La scienza della produttività: come fare di più in un giorno

Il tempo è la nostra risorsa più scarsa, ma ne spendiamo così tanto per fare le cose, che diventiamo improduttivi, di solito senza volerlo.

Secondo Atlassian, la persona media spreca 31 ore in riunioni che sono per lo più improduttive, mentre uno studio di McKinsey dimostra che spendiamo una media di 13 ore a settimana a leggere, scrivere o rispondere alle e-mail.

Tutto questo ti lascia, così, solo la metà del tempo per svolgere effettivamente il tuo lavoro.

È stato scoperto che ci sono dei “responsabili” per la tua mancanza di produttività.

Per il fatto che la maggior parte di noi ottiene più successo ed è maggiormente felice quando è più produttivo, siamo diventati tutti un po’ ossessionati: come possiamo produrre di più facendo di meno?

Guardiamo una persona che sembra avere fatto tutto pur riuscendo ad avere una vita e ci chiediamo: che sa lei che io non so? C’è un segreto per la sua elevata produttività?

Beh, non c’è nessun segreto, di per sé. Con un po’ di lavoro, molte delle barriere che ostacolano la produttività sono risolvibili.

In questo articolo trovi quattro semplici modalità per DIVENTARE più produttivo.

 1“Just Do It”: per essere produttivi basta semplicemente iniziare.

Una volta che abbiamo iniziato, ci sentiamo naturalmente costretti a terminare un compito. Così la prossima volta che sei di fronte a un compito arduo, la chiave è iniziare.

L’editore di HubSpot UX, Beth Dunn, ha detto che quando ha il blocco dello scrittore, apre un documento vuoto e inizia a digitare, anche se le parole non significano nulla. Altri tendono a dividere grandi progetti in aree più piccole, perché, spesso, le cose più piccole sembrano maggiormente superabili.

Qualunque sia il tuo stile, per ottenere qualcosa, supera l’ostacolo iniziale.

  1. Lavorare con sprint.

Tony Schwartz Kleitman della Harvard Business Review ha evidenziato che operiamo con uno stesso ritmo solo per 90 minuti durante il giorno, attraversando progressivamente periodi di maggiore e di minore attenzione.

Dopo aver lavorato ad alta intensità per più di 90 minuti, scrive Schwartz, cominciamo ad utilizzare gli ormoni dello stress per avere energia. Il risultato: la nostra corteccia prefrontale si comincia a chiudere e iniziamo a perdere la nostra capacità di pensare in modo chiaro e riflessivo.

Così, invece di compensare i periodi di bassa attenzione con la caffeina, alimenti zuccherati, puoi gestire al meglio il tuo tempo al lavoro rispettando il bisogno umano di impulsi ritmici di riposo e di rinnovamento.

I periodi di riposo sono, oggi, parte integrante per il raggiungimento di un’elevata produttività per lunghi periodi.

  1. Non eliminare le vecchie abitudini; cambiale.

Abbiamo sviluppato abitudini e modelli che rendono più facile per noi fare le cose allo stesso modo come le facciamo sempre.

Il giornalista premio Pulitzer Charles Duhigg ha scoperto che piuttosto che cercare di eliminare una vecchia abitudine, la gente trova più successo nel cambiare questa abitudine, sostituendola con una nuova, meno distruttiva.

Perché? Perché ogni volta che si ha una voglia e si fa qualcosa, la ricompensa che si ottiene crea un percorso neurologico nel cervello. Quando si ripete l’azione e si prova di nuovo la stessa ricompensa, il percorso neurologico diventa un po’ più spesso e la prossima volta lo diventerà ancora di più. Così, quando si tenta di spegnere completamente l’abitudine, si sta effettivamente cercando di usare la forza di volontà di distruggere un percorso neurale.

E ‘possibile, ma è maledettamente difficile per la maggior parte delle persone.

  1. Sviluppare rituali di produttività.

Parlando di costruire buone abitudini, Schwartz dice che il modo migliore di fare le cose “è quello di renderle il più automatiche possibile in modo che esse richiedano sempre meno energia”: ovvero sviluppare rituali e comportamenti altamente specifici, fatto in tempi precisi che, nel tempo, diventano così automatici da non richiedere volontà cosciente o disciplina.

Gli studi hanno concluso che la forza di volontà è una risorsa limitata e atti di autocontrollo diminuiscono la nostra forza di volontà per tutta la giornata.

Solamente quando sviluppiamo rituali di produttività che diventano automatici siamo in grado di consumare meno energia, così da poterla utilizzare per le cose che contano veramente.

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