Oliviero Toscani: Cosa sta succedendo in Lombardia ( TTT Turism Think Tank )

 

1231132_576833242351818_1079345000_nOliviero Toscani: Perché la Lombardia non è più tra le prime 100 regioni d’Europa? Ha perso 30 posizioni in un anno. Sicuramente non è colpa del territorio ma di chi lo crea.

Questo l’argomento trattato da Oliviero Toscani al TTT Turism ad ERBA, che fa uno spaccato della Regione Lombardia facendo riflettere sul fatto che non è un brand dal punto di vista turistico. Un brand è la Toscana, la Sicilia, la Sardegna, tutti luoghi ambiti e che suscitano interesse anche nel mercato estero.

Ad un americano se chiedi quale luogo dell’Italia gli piacerebbe visitare, ti direbbe tutto tranne che la LOMBARDIA.

Cosa c’è che non va in Lombardia, è piena di bellezze naturali e non, posti stupendi da visitare eppure manca di APPEAL.

Ancora una volta il problema si sposta dal TANGIBILE  all’ INTANGIBILE, non è quindi un problema materiale, anche se secondo Oliviero ci sarebbe tanto da fare, ma è un problema di ATMOSFERA.

Il Lombardo, a differenza di altri, non è in grado di creare un’atmosfera accogliente, per tale motivo anche le bellezze più evidenti mancano di anima ( questa è una mia interpretazione ).

Tutto questo nasce da una cultura storica radicata, che non permette di sviluppare una mente creativa adatta per essere attraenti, non si sorride abbastanza, non c’è musicalità.

Legandomi a questo aspetto cerco sempre di interpretare il pensiero di Toscani: come in un’orchestra che si rispetti gli strumenti devono essere accordati così come in una località turistica deve esserci una sorta di accordo di base che permette alle azioni intraprese di essere armoniche.

Questo vale per una località turistica, un’azienda, una famiglia, un gruppo e anche per una Nazione.

Mi trovo d’accordo con Toscani su questo punto.

Troppo spesso mi trovo a dover gestire dissapori tra i diversi operatori di una stessa località senza capire che alla fine chi ci perde è la località stessa.

Fino ad oggi sono diventato matto per cercare di capire come creare accordo senza riuscirci totalmente.

C’è sempre qualcuno che la sa più lunga o che smonta quanto di bello si sta creando.

Sono arrivato a una decisione funzionale anche perché sta già creando degli effetti positivi.

E’ inutile lavorare con chi non vuole crescere o che non vuole decodificare e migliorare la situazione di mercato attuale dicendoti che sei tu che non capisci, con chi non ha passione e non ama la propria terra.

Io lavoro con le eccellenze, con chi comprende la situazione, con chi non è individualista ma crede nel gruppo, con chi ha una predisposizione all’aiuto e una positività intrinseca, con chi sta riuscendo.

Non c’è tempo per convincere tutti quelli che non credono in un futuro migliore.

Ogni azienda che diventa esempio e modello per gli altri è uno strumento accordato in più in questa orchestra sgangherata.

Probabilmente è una strada più lenta ma per lo meno mi dà una speranza osservando tutte quelle realtà che stanno riuscendo nonostante tutto.

Se senti di essere una di queste realtà, positive e speranzose contattami che abbiamo bisogno di te, r.bonacasa@osm1816.it

PS: Oliviero Toscani è proprio tosto.

 

 

 

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